Breve profilo della Santa

Nata a Firenze nel 1566, ricevette un'educazione profondamente cristiana. Entrata nel monastero delle Carmelitane di Santa Maria degli Angeli, condusse una vita nascosta di preghiera e di mortificazione. Sentiva profondamente il problema della riforma della Chiesa. Divenne per le sue sorelle guida di perfezione. Arricchita da Dio di grazie straordinarie, morì nel 1607. (Proprio Carm.). Nel 2011, è stata scelta come protettrice ed ispiratrice della Federazione dei Monasteri Carmelitani italiani.

Una sua preghiera dice:

“Chi guarda Maria rimane confortato di ogni sua affanno, tribolazioni e pene e vince ogni tentazione. Chi non sa che cosa sia Dio, ricorra a Maria. Chi non trova Misericordia in Dio, ricorra a Maria: Chi non ha conformità di volontà, ricorra a Maria. Chi viene meno per la debolezza, ricorra a Maria che è tutta forte e potente. Chi sta in continuo duello, ricorra a Maria che è mare pacifico. Chi è soffocato dai piaceri del mondo, ricorra a Maria che è mare amaro. Chi è tentato dal demonio, ricorra a Maria che è Madre di umiltà. Ricorri a Maria, ricorri a Maria, ricorri a Maria!”

Preghiera allo Spirito Santo

O Spirito Santo, tu che sei la fonte di ogni purezza, brezza che feconda le vergini, ti desidero nel profondo del mio cuore.

Sono consapevole, anche se non quanto dovrei realmente, di non essere in grado di riceverti in alcun modo. Ma, dal momento che tu sei capace di preparare ogni cuore ad accoglierti, vieni in me: ti desidero più di qualsiasi altra cosa. Ti invoco, nel nome di Gesù Cristo e del suo sacrificio d'Amore. Vieni in mio soccorso o Santo Spirito, che io possa amarti e pregarti per sempre, senza mai stancarmi. Prego tutti voi, o spiriti beati e anime gloriose. Vi prego di intercedere per me presso il Signore affinché lo Spirito Santo faccia di me la sua dimora e, nelle mie sorelle, trovi degna accoglienza. Vieni Spinto Santo, conforto dell’animo, cibo delle nostre anime.

Ti prego di scendere in noi, di svuotarmi del mio io. Deponi in me tutto ciò che è tuo.

Non ti chiedo, o Spirito, di scendere solo in me, ma anche in tutti coloro che ti invocano, in coloro che ti desiderano e pregano. Vieni per coloro che ti amano. Vieni, o Spirito Santo, fonte di ogni casto pensiero, centro di ogni benevolenza e purezza. Ti prego di venire nel mio cuore e brucia in me tutto ciò che resiste al tuo Amore. Vieni, o Spirito Santo, tu che sei sempre al fianco del Padre e dello Sposo. Scendi e trova dimora nelle tue spose.

(S.M.Maddalena de' Pazzi)

"La religione è luogo sacro e rappresenta il collegio apostolico,

è un paradiso in terra, orto di delizie,

giardino di Dio e pupillla de gl’occhi sua”.

Icona Assemblea Federale 2011

Al centro campeggia la figura di S.Maria Maddalena, in una posizione che invita ad entrare nel mistero che lei ci indica: quello Trinitario.

L'altra mano dice attesa, disponibilità a lasciarsi fare ("l'amore morto"), ma anche stupore per quanto riesce a "contemplare" con il desiderio di trasmettercelo.

Ai suoi lati sono dodici monache in circolo: richiama il "calice" formato dalla figura dei tre Angeli sopra, ma anche il cenacolo e quindi il mistero dell'Ultima cena e il giorno di Pentecoste, messaggio pregnante per l'Assemblea, chiamata ad attualizzarli in questo suo porsi in cammino.

(Icona realizzata da Sr M. Elisabetta Mambelli - Ravenna)

Icona Assemblea Federale 2017

Questa icona di santa Maria Maddalena de’ Pazzi, è stata dipinta tenendo sullo sfondo la sua passione per l’Umanato Verbo e volendo cogliere come l’Incarnazione sia il luogo primo e principe dell’incontro fra Dio e l’uomo.

Maddalena è proposta in modo frontale, così come tutti i santi che, assomigliando e imitando il Cristo, assieme a Lui sono gli unici che possono starci veramente di fronte e che hanno la capacità e l’amorevole diritto di guardarci fin nel profondo.

La mandorla posta a sinistra, indica l’inizio di ogni discorso, il principio, come lo è il Verbo. Il Cristo è raffigurato rivolto verso Maddalena, la benedice con la destra mentre con la sinistra porta il rotolo, la buona notizia, la Parola. La mandorla porta i colori del cielo, dal suo azzurro luminoso al blu più intenso e oscuro, indicando come il rivelarsi di Dio nella sua luce, attira verso il mistero della sua presenza profonda e insondabile.

Le mani, in ogni icona, sono la parte del corpo che parla: Maddalena tiene in mano un cartiglio che ci suggerisce una via o meglio ancora, un modo col quale seguire il Verbo. Il brano dal quale è tratto è molto ampio e dettagliato e dà un vero e proprio programma di vita...

(Icona realizzata da Sr M. Vania Spazzoli - Sogliano)

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Icona Convegno Internazionale on-going 750°Ann. della nascita di S.M.Maddalena de'Pazzi 2017

Ecco, l’uomo è chiamato a vivere immerso in questo “fondo rosso”, immerso nel Sangue, immerso nell’amore rivelato dall’Umanato Verbo e Svenato Agnello.

 

Maddalena vive questo come esperienza portante nella sua vita.

Nell’icona la vediamo con la mano sinistra nell’atto di ricevere, accogliere questo Sangue, di accogliere questo mistero di amore che supera ogni comprensione meramente umana.

E’ la Sposa che si conforma allo Sposo.

Il capo leggermente reclinato vuole indicare il porsi in ascolto della Sposa alla voce dello Sposo, vuole indicare la docilità della Sposa “che in tutto si va assomigliando allo Sposo”(cf. RC, 1223).

Perché l’unione con lo Sposo conduce la Sposa a compiere le stesse azioni dello Sposo; e qual è l’azione dello Sposo? Come lo Sposo rigenerò la generazione umana, così la Sposa dovrà rigenerare a Lui le creature: “Con che mezzo lo farà? La farà col sangue, cioè mediante il sangue da te sparso, Verbo, che essa offre e rioffre per le anime che andrà così purificando, lavandole in quel sangue. E poi condurrà le anime a te, Verbo, per mezzo del sangue che attrae e attira più della calamita il ferro”(CO, 462)... (Icona realizzata da Sr Simona Nicita - San Giovanni La Punta Ct)

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