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  • Redazione Carmelitane

Monastero "San Giuseppe" - San Giovanni La Punta

“stendendo le radici verso la corrente” (Ger 17,8) ...

Nel 1955, il Priore del convento di Catania, fu invitato dal sacerdote Francesco Motta a visitare un appezzamento di terreno, coltivato a viti, sito in S. Giovanni La Punta (Ct) ove ora sorge il Monastero. Il 5 ottobre 1958 veniva calata la prima pietra di quello che sarà il nuovo monastero carmelitano. La costruzione procedette rapidamente e a distanza di 20 mesi il monastero fu pronto. Dal Carmelo di Vetralla (Vt), con la benedizione del Card. Domenico Tardini, Segretario di Stato Vaticano e dello stesso Pontefice Giovanni XXIII, che le ricevette in udienza privata, la mattina del 18 Luglio 1960, un piccolo gruppo di Carmelitane scesero in Sicilia per divenire le prime “radici” del nuovo Monastero Carmelitano costruito ai piedi dell’Etna. Il Monastero fu inaugurato il 27 luglio 1960. La comunità carmelitana dà testimonianza di autenticità evangelica, tendendo a Dio, in modo coerente, costante, fedele, fraterno, mediante una vita di piena condivisione, di totale partecipazione, di reciproco aiuto, di sincero affetto, di autentico calore familiare. Oltre la porta, nella regolarità delle giornate che scorrono apparentemente tutte uguali, senza “scosse esteriori”, in un sano equilibrio fra preghiera liturgica e personale, vita fraterna e solitudine, lavoro e riposo, la nostra vita è vissuta “nell’ombra della fede”, “stendendo le radici verso la corrente” (Ger 17,8) della Vita Divina che fluisce dal Cristo sempre Vivo e Vivificante, nell’incessante risposta al Suo invito: “Cercate il mio Volto” (Sal 27,8),attraverso il dialogo interiore con Lui. La nostra comunità offre quotidianamente la possibilità, a quanti lo desiderano, di partecipare alla Liturgia delle Ore (in particolare al canto delle Lodi e del Vespro) o di stare in silenzio e adorazione dinanzi al Tabernacolo. Inoltre, la Comunità o le singole monache vengono chiamate a rendere testimonianza di condivisione attraverso colloqui personali o incontri con gruppi, interessati a conoscere e a confrontarsi con la nostra vita, o bisognosi di una parola di luce o di conforto. “L’apertura” alla Sua Presenza e alla Sua Azione l’esprimiamo anche nell’offrire la possibilità di vivere momenti o giornate di ritiro, con la possibilità di permanenza nella foresteria del monastero. Ore 5,20 Sveglia 5,45 Ufficio delle Letture Meditazione 7,00 Lodi 7,30 Eucarestia 8,00 Terza 9,00 – 11,45 Lavoro 12,00 Sesta 12,30 Pranzo 13,00 Ricreazione 14,45 Nona Rosario 16,00- 17,45 Lavoro 18,00 Vespri Meditazione 19,30 Cena 20,00 Ricreazione 21,00 Compieta 21,30 Silenzio

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