Monastero "Mater Carmeli" - Biella (BI)

Monastero di Biella: anno di inizio 2005.

“A monialibus Monasterium s. Annae in Carpineto Romano institutum est ed

Beate Virgini Mariae, Matri Carmeli, dicatum est.

Die 4 iunii anno 2005 inauguratum est.

La nostra Comunità di origine (il monastero S. Anna in Carpineto Romano) si è impegnata da tempo nella preparazione di una nuova apertura nella

Diocesi di Biella.

Progetto abbracciato comunitariamente con slancio e fede, ma anche con trepidazione e timore.

Chi siamo noi per mettere impedimento a Dio? Se a Lui è piaciuto interpellarci, come non rispondere con piena adesione di entusiasmo,

nonostante la consapevolezza del nostro limite di capacità e di santità?

L'inaugurazione ufficiale ha avuto luogo il 4 giugno 2005, ma fin dal lunedì 16 maggio tre di noi erano presenti in questa cascina

"spina" (questo èil suo nome locale), ormai diventata Monastero Mater Carmeli.

Al misterioso disegno di Dio e' piaciuto accogliere il nostro sì per far fiorire il Carmelo anche in terra biellese: cosa potrà offrire sul "mercato"

questo sparuto gruppo di monache?

Forse niente. Forse tutto.

Niente, se ci muoviamo sulla via della logica umana.

Tutto, se ci mettiamo a pensare un attimo nella logica di Dio.

Non saranno insegnanti, non saranno catechiste, non saranno niente di tutto quello che forse il pensiero efficiente si aspetta.

Il Vangelo, la Regola Carmelitana.

Una cella. Un Crocifisso.

Silenzio. Canto. Fraternità.

Questa è la "materia prima" che con fede e speranza, con tanto ardente amore lavoreranno ogni giorno, senza sosta perché sia Dio - unico Tutto della vita, della storia, dell'eternità - a riversare una misura pigiata, scossa e traboccante di grazie nel cuore di chi si avvicinerà al Carmelo e anche nel cuore di chi vorrà rimanerne lontano.

Gratuitamente abbiamo ricevuto da Dio, gratuitamente ridoniamo a Lui.

Il Carmelo a Biella, come a Carpineto, come dovunque nel mondo, è un "caravanserraglio" dove ogni uomo/donna, può sostare con la "carovana" della sua vita, della sua storia, per attingere Acqua, per ascoltare il silenzio, per nutrirsi del vero Pane.

Seguite il nostro costruire questo nuovo Carmelo con la vostra preghiera, perché "se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i

costruttori..." e se qualcosa pensate possa essere di troppo o superfluo nelle vostre case, provate a contattarci, puo' darsi che quel "tavolo", quella "sedia" possa trovare posto in qualche vano del Monastero.

Nell'ossequio di Gesù Cristo e sotto la protezione di Maria, Signora del luogo, vi aspettiamo al nostro monastero, per pregare con noi, per parlare,

per conoscerci...

I nostri orari di preghiera:

ore 5:15 Ufficio delle letture e lodi
ore 6:30 Meditazione individuale
ore 7:30 Celebrazione eucaristica (feriale)
ore 9:00 Celebrazione eucaristica (festiva)
dopo la celebrazione eucaristica: Ora media (Terza)
ore 11:55 Ora media (Sesta)
ore 15:30 Ora media (Nona)
ore 18:00 Vespri
ore 18:30 Meditazione individuale
ore 21:00 Compieta
Mercoledì, ore 18:30 Celebrazione eucaristica
III lunedì del mese, ore 17:30-18:30 Adorazione eucaristica
Ultimo mercoledì del mese, ore 18:30 Celebrazione eucaristica per gli iscritti, vivi e defunti, allo Scapolare.

La cappella Mater Carmeli è aperta dalle 6:30 alle 19:00
(si accede direttamente alla cappella dal cancello laterale del monastero)

Indirizzo:
Monastero Mater Carmeli
Via  del Bottegone,9 – 13900 BIELLA
monastero@carmelitanebiella.it
www.carmelitanebiella.it

Monastero "S.Maria del Carmine" - Camerino (Mc)

Monastero di Camerino: anno di fondazione 1715.


 

“Anno 1715 aliquae piae mulieres se congregaverunt,

duce domina Euphemia Serarcangeli et favente Dionysio Pieragostini,

confoederationis Oratorii s. Philippi Neri alunno.

Anno 1742 habitum carmeliticum induerunt et anno 1844 decretum adoptionis ab

Ordine receperunt.

Tandem anno 1952 ad secundum Ordinen transierunt” .


 

Il Monastero “Santa Maria del Carmine” in Camerino (Macerata)

E’ un luogo di pace, di silenzio e di preghiera.

La Comunità delle Carmelitane risiede in questo posto, conveniente alla contemplazione e quiete dello spirito, dal 15 ottobre 1966 ma la presenza

delle Carmelitane in Camerino risale dal secolo XVII.

La loro fondatrice delle Carmelitane è la serva di Dio Suor Eufemia Serarcangeli, anima di profonda orazione e favorita da Dio di particolari

doni ed ebbe familiarità continua con il suo Angelo custode che le appariva spessissimo informa di giovanetto quattordicenne. I testimoni ci parlano

anche delle sue gravi tentazioni diaboliche che seppe vincere, secondo il Vangelo, con l’orazione e il digiuno. Devotissima della Madonna fu da Lei rassicurata del progresso spirituale del novello Monastero del Carmine e fino ad oggi è stata tramandata oralmente l’assicurazione della Madonna a Suor Eufemia, che il Carmelo fondato in suo onore, avrebbe beneficiato della materna protezione, avuto continuità e sicuro futuro.

Si attribuiscono alla serva di Dio anche delle guarigioni. 

Vita di preghiera: cuore della vita carmelitana è l’orazione, l’incontro con il Signore che per le Carmelitane rappresenta il punto centrale della loro vocazione, l’indispensabile appiglio che le sostiene, il tempo pieno della fede e culmine della giornata, in cui si “sta” con Dio in un dialogo amoroso, dispensatore di speranza, di fortezza e di fiducia.

Orario Momenti di preghiera

6:10 Lodi mattutine

6:45 S. Messa

7:15 Meditazione

8:15 Ufficio Letture e Ora di Terza

12:00 Angelus ed Ora di Sesta

15:00 Ora di Nona

17:30 Vespri

18:00 S. Rosario

18:30 Meditazione

21:00 Compieta

Vita con Maria: Maria e il Carmelo sono un’unica cosa, si appartengono vicendevolmente. Il carisma Mariano dell’Ordine è vissuto profondamente dalle Carmelitane, vedendo in Maria SS.ma, la Madre e la Patrona del Carmelo, contemplando in Lei il cammino di fede e di virtù, nell’ascolto orante della Parola di Dio e vivendo insieme alla Madre amabile il quotidiano intriso nella presenza del Dio vivente.


 

Monastero “Santa Maria del Carmine”

Piazzale Belmagieri, 1

62032 CAMERINO (MC)

Tel/Fax 0737.632616

www.carmelitanecamerino.it

carmelo_camerino@libero.it

Monastero "Sant'Anna" - Carpineto Romano (RM)

“Mense aprili 1979 ortum est hoc monasterium a Sancta Anna nominatum,quod sedem posuit in parva domo parochiali a S. Ioanne evangelista. Moniales ex Monastero Aesinati proveniebant. Congragatio pro Religiosis canonicam erectionem die 11 dicembris 1985.Ordinario loci commisit, qui ean die 19 martii 1986 in executionem duxit” .

 

Il Monastero delle Carmelitane di vita contemplativa di Carpineto Romano, è posto su un monte di fronte alla Semprevisa, Monti Lepini, a 70 Km. da Roma, a 20 da Colleferro, ex cittadina industriale. Circondato da monti tutt’attorno, offre spazi di panorami stupendi, pieni di bellezze naturali e ricchi di motivi contemplativi, in una infinità di silenzio e di solitudine. La Comunità vi abita dal 1979, e proviene da Jesi (An), ove vive una Comunità che risale al 1700. Attualmente le monache di Carpineto Romano sono: nove professe solenni, 2 juniores.

 

ORARIO

Ore 4.45 Alzata; domenica: ore 5.20

Ore 5.10 Ufficio delle Letture e Lodi

Ore 6.30 Meditazione

Ore 7.30 Messa; domenica ore 9

Ore 8.10 Ora Media o Terza

Ore 11.45 Ora Sesta – Esame Ore 12.10

Pranzo Ore 12.30

Ricreazione – riordino

Ore 13.45 Tempo Libero

Ore 15.15 Fine ritiro

Ore 15.30 Visita Sacramento, Nona

Ore 16.15/30 Lavoro

Ore 17.55 Vespro

Ore 18.30 Meditazione

Ore 19.30 Cena

Ore 20.00 Ricreazione

Ore 21.00 Compieta

 

Carmelo S. Anna Via B.P. Caldarozzi, 32 00032 CARPINETO ROMANO (RM)

Tel. 06 97189049

Fax 06 9719458

www.monasterocarpineto.it

info@monasterocarpineto.it

Monastero "Janua Coeli" - Cerreto di Sorano (GR)

Monastero di Cerreto: anno di fondazione 1992.


“Anno 1992 mensis maii die 19 monasterium conditum est.
Erectio canonica advenit anno 2000, die 8 mensis septembris”

 

AL MONASTERO JANUA COELI CERRETO

L’8 maggio 1857, vivente ancora Veronica Nucci, si iniziava la costruzione del Santuario con la benedizione e la posa della prima pietra. La nuova chiesa venne aperta al culto l’8 settembre del 1864. Il Santuario, dedicato alla Vergine Addolorata, non è grande, ma sufficiente per accogliere un congruo numero di fedeli. La pianta è a croce latina, con una semplice facciata in stile neoclassico. La cappella di sinistra è dedicata all’Addolorata. Un dipinto raffigura l’apparizione della Vergine a Veronica Nucci, morta il 9 novembre 1862, quando aveva solo 21 anni. I suoi resti mortali si trovano in questa stessa cappella. La cappella di destra è ora stata adattata a Coro per le Carmelitane che qui si sono stabilite dal 1992.
Il Monastero carmelitano nato a Cerreto porta il titolo mariano di “Janua Coeli”, cioè “Porta del Cielo”.

 

Monastero Janua Coeli
Santuario dell’Addolorata 58010 Cerreto di Sorano – Grosseto
Tel.0564 633698

http://www.monasterocarmelitane.it/ 
Email: carmelitane@gmail.com

Monastero "San Giuseppe" - Fisciano (SA)

Monastero Fisciano: anno di fondazione 12 Marzo 1691


Alle pendici del Monte S. Michele, che domina la laboriosa Valle dell’Irno, sorge il Monastero delle Carmelitane, fondato dalla Venerabile Madre Serafina di Dio il 12 Marzo 1691. Dedicato al Glorioso Patriarca S. Giuseppe, il Monastero, imponente per la sua struttura architettonica, è un faro di spiritualità dove le consacrate, nel silenzio e nel nascondimento, “nutrono” la Chiesa con la forza della preghiera e della carità .

All’interno si rimane incantati dal mistico chiostro chiuso ad archi con al centro il classico pozzo, su cui si aprono come “alveare” parte delle finestre delle celle nelle quali le consacrate, profondamente solidali con le vicende della Chiesa e dell’uomo di oggi, collaborano all’edificazione del Regno di Cristo (cfr VS).

Gli ampi corridoi, pieni di luce, si aprono sul terrazzo da dove lo sguardo si posa sull’Università degli Studi di Salerno. Le alte mura, che racchiudono due giardini ( di San Giuseppe e di Santa Teresa) e questo “cuore pulsante di vita”, sussurrano che il Signore è presente e chiama ogni figlio a gioire.
La foresteria del monastero permette di accogliere coloro che vogliono vivere l’ esperienza affascinante del “deserto” alla presenza di Dio.


Orario della comunità

Ore 5.15 Sveglia
Ore 5.45 Ufficio delle letture – Meditazione
Ore 7.00 Lodi mattutine
Ore 7.30 S. Messa ( Giorni festivi ore 8.00 ) Ora Terza – Colazione
Ore 9.00 Lavoro
Ore 12.00 Rosario in onore di San Giuseppe – Ora Sesta
Ore 12.30 Pranzo – Ricreazione
Ore 14.00 Tempo libero della monaca
Ore 15.15 Ora Nona – Studio personale
Ore 16.30 Lavoro
Ore 17.30 Santo Rosario alla Vergine Maria – Vespri – Meditazione
Ore 19.45 Cena – Ricreazione
Ore 21.15 Compieta
Grande silenzio fino alla recita dell’Ufficio delle letture

MONASTERO SAN GIUSEPPE
Piazza san Giuseppe, 10
84084  FISCIANO  SA
tel. 089 891329
carmelitanefisciano@virgilio.it

Monastero "SS.ma Trinità" - Jesi (AN)

Monastero di Jesi: anno di fondazione 1684.

 

A car. Petro Matthaeo Petrucci (+ 1701), aesinate episcopo, anno 1684  conditum est, qui tertianus franciscales aesinatis asceterii, anno 1660 conditi, in carmelitas reduxit. Paucos post annos 1697, clausuram papalem acceperunt ad secundum Ordinem transueundo.
Hinc anno 1965 novum monasterium loci Montegnacco deductum est, et anno 1979 monasterium loci Carpineto Romano.


 

Oggi in Italia esistono molti monasteri di monache Carmelitane.
Quello di Jesi, dedicato alla SS.ma Trinità, sorge a fianco della chiesa gotica di San Marco.
La presenza delle Carmelitane a Jesi è la concretizzazione di un desiderio  del Card. Pier Matteo Petrucci che, profondo ammiratore della mistica carmelitana, volle fondare un Carmelo di Monache nella sua città di Jesi, affinché Dio fosse amato al di sopra di tutto da anime da Lui stesso scelte ed elette e questo Carmelo fosse la ‘ delizia della divina Maestà ‘. Egli diede alla monache la regola carmelitana di S. Maria Maddalena de’ Pazzi ed esse si denominarono Monache della Trinità.
Il 21 Novembre 1684, festa della presentazione al tempio della Beatissima Vergine Maria, è la data di inizio della fondazione delle prime Monache Carmelitane a Jesi : il Cardinale Petrucci fu un vero padre spirituale per la comunità che era da lui seguita, stimata ed apprezzata per l’intensa vita di preghiera e di spiritualità che vi regnava.

Il successore del Petrucci, Alessandro Fedeli, ottenne da Innocenzo XII di  dare la precisa configurazione canonica al Carmelo delle monache attraverso i voti solenni e l’obbligo della clausura.
Lato della Chiesa di San Marco e giardino interno al monastero delle Carmelitane

Tra le monache che spesero la propria vita, dedite alla preghiera e al culto divino, il monastero carmelitano jesino numera nei primi decenni d’esistenza ben dieci venerabili, tra le quali si ricordano la ven. Suor Maria Maddalena di San Gioacchino, la ven. Suor Agata di San Giuseppe, la ven. Suor M. Anna di Santa Teresa, la ven. Suor M. Giovanna di San Bernardino e la ven. Suor
M. Maddalena di Tutti i Santi. Da allora altre monache vissero nel monastero e morirono in concetto di santità o considerate eminenti per virtù e bontà, e ciò pure in tempi non troppo a noi lontani.

La vita delle Carmelitane di Jesi si svolge oggi come ieri nella ricerca e nella testimonianza dell’assoluto di Dio.

Appuntamenti giornalieri (orario invernale):

 

Orario Feriale (Lunedì-Sabato)
ore 6.45 : Lodi Mattutine (Cappella interna)
ore 7.15 : Santa Messa (Cappella interna)
ore 17.45 : Vespro (Cappella interna)
Orario Festivo (Domenica)
ore 6.45 : Lodi Mattutine (Cappella interna)
ore 7.15 : Santa Messa (Cappella interna)
ore 17.45 : Vespro (Cappella interna)

 

Carmelo SS.ma Trinità
Costa San Marco, 11
60035 JESI (AN)
Tel. 0731. 4804

carmelitane.jesi@alice.it

Monastero "Gesù di Nazareth" - Montegnacco di Cassacco (UD)

Monastero di Montegnacco: anno di fondazione 1965.


 

“Conditum est anno 1965 a monialibus monasterii aesinatis, praeeunte sor.Francisca a Cristo Rege. Aedes huis monasterii a delectis clericis et laicis diocesis Utinensis constructae sunt”.


 

Siamo le Monache Carmelitane del Monastero Carmelo “Gesù di Nazareth” in località Montegnacco di Cassacco (Udine), inaugurato il 7 novembre 1965 in periodo conciliare, per iniziativa di una monaca di origine friulana suor Maria Francesca Cassettini, in collaborazione con il Clero e il laicato
cattolico, per l’attuazione formatosi in seguito in Comitato esecutivo.
Suor Maria Francesca residente allora nel Carmelo ss.ma Trinità di Jesi (Ancona), da dove è partito il gruppo per la fondazione.

Viviamo la spiritualità della Regola Carmelitana, ispirandoci alla vita della Sacra Famiglia nella Casa di Nazareth, per questo motivo la Comunità
si propone –avendo presente l’urgenza di oggi- la necessità di pregare per le famiglie che ogni giorno si rivolgono a noi.
La vita umile e nascosta di Gesù a Nazareth è il richiamo a vivere in semplicità, sobrietà, essenzialità evangelica, aperta ai fratelli che
vengono numerosi al nostro Carmelo, si uniscono alla nostra preghiera soprattutto con la liturgia delle Ore e la s. Messa.

Ci sono poi degli ambienti esterni per l’accoglienza dei gruppi. Essendo in collina abbiamo molto spazio verde che permette un clima di silenzio
inserito nella natura.
La nostra giornata come tutti i monasteri è alternata da preghiera e lavoro con il quale ci manteniamo.


 

Questo è il nostro orario:

ore 5 Sveglia
ore 5.30 Meditazione
ore 6.30 Ufficio delle Letture
ore 7 Canto delle Lodi
ore 7.30 S. Messa – Ora Terza
ore 12.10 Ora Sesta
ore 12.30 Pranzo
ore 15.00 Ora Nona e Rosario
ore 18.00 Vespro
ore 19.30 Cena
ore 21.00 Compieta

Carmelo “Gesù di Nazareth”
33010 MONTEGNACCO DI CASSACCO (UD)
Tel. 0432 851437

carmelitane.montegnacco@alice.it

Monastero "S.Maria Maddalena de'Pazzi" - Ostuni (BR)

“Anno 1730 conditum est a monialibus monasterii urbis Fasano, praeeunte sor. Beneticta a Spiritu Sancto, sorore germana ven. Rosae Mariae Serio a s.Antonio.
Anno 1975 moniales se transtulerunt ad novum monasterium alio in loco eiusdem urbis Ostuni”

Il nostro Monastero, non solo nasce sotto la protezione di Santa Maria Maddalena, ma è grazie a lei se oggi siamo qui in Ostuni. Infatti, intorno al 1700, un sacerdote di Ostuni, Don Giovanni Battista de Benedictis di origine nobile, in seguito ad una grave malattia, chiese la grazia della guarigione a Santa Maria Maddalena dè Pazzi, di cui era particolarmente devoto, con la promessa di erigere un Monastero di monache Carmelitane in suo onore, se fosse guarito dal male.

La Santa accordò la grazia e appena guarito Don Giovanni si adoperò per adempiere alla promessa fatta; rimasto ultimo erede della facoltosa famiglia de Benedictis, donò tutti i suoi averi per la fondazione del nostro Monastero. I lavori cominciarono nel 1710, ma solo nel 1730, dopo tanti impedimenti e difficoltà, le prime ragazze poterono entrare nel nuovo Monastero, guidate da quattro monache carmelitane di Fasano, tra cui Madre Benedetta Serio, sorella della Venerabile Suor Rosa anche lei carmelitana, il cui corpo giace a Fasano. Nel monastero di Ostuni, ai nostri giorni fiorì in santità la Madre Rosaria di Santa Filomena.

Le carmelitane di Ostuni meglio conosciute come ” monacelle “, nome che esprime la popolarità e amabilità che godono tra il popolo, dal 18 novembre del 1975 dopo tante difficoltà, ma anche tante gioie si sono trasferite dalla salita per la Cattedrale all’attuale sede in Contrada Campanile.

La giornata delle monache inizia con la preghiera:

ore 5.30 Levata
ore 6,00 Uff icio delie Letture e Lodi
ore 6,45 Meditazione
ore 7,45 Ora Media
ore 8,00 5. Messa
ore 11,45 Ora Sesta
ore 15,15 Ora 9 Nona e Rosario
ore 18,15 Vespro
ore 18,30 Meditazione
ore 21,00 Compieta

Monastero S. M.Maddalena De’ Pazzi
Contrada Campanile
72017 OSTUNI (Br)
Tel. 0831 301293

http://www.carmelitaneostuni.it
carmelitaneostuni@alice.it

Monastero "Sant'Elia" - Faifoli di Montagano (CB)

Il 19 Marzo 2017, giorno della Commemorazione Solenne di S. Giuseppe, è stato inaugurato il nuovo Monastero di Faifoli di Montagano (CB), sotto il titolo di “Sant’Elia”, dipendente dal Monastero di Ostuni. Al Profeta Elia, ispiratore e padre spirituale dell’Ordine, affidiamo questa nuova Comunità, sorta in una Chiesa locale e in una regione, il Molise, dove la vita contemplativa è assentente.

www.monasterosantelia.it

Monastero "S. Stefano" - Ravenna

Monastero di Ravenna: anno di fondazione 1760.

 

“Anno 1760 carmelita P. Petrus Tombi pias puellas in pago Molinella, prope Bononiam, collegit quae vitam tertianarum carmelitanarum dexurunt. Mense autem maio 1773 in urbem Ravennam se trastulerun et anno 1840 ad secondum ordinem transierunt clausuram papalem recipiendo".

La nostra Comunità è nata nel 1773, dal desiderio di una terziaria carmelitana, sr. Marianna, trasferitasi a Ravenna per poter vivere, vicino ai padri carmelitani, un’esperienza evangelica di condivisione, di preghiera e di accoglienza, secondo lo spirito del Carmelo.
Insieme ad alcune sorelle riuscì ad aprire un educandato, dove prese il via una forte esperienza di crescita spirituale, che portò la Comunità, attraverso un lungo cammino di discernimento, a scegliere la vita monastica claustrale.

Così nel 1840 avvenne il passaggio dalla primitiva forma di vita impegnata nell’attività educativa per le ragazze a una forma di vita più incentrata sulla preghiera e il lavoro all’interno del monastero.

Questo dono prezioso, come un testimone vivente, ci è stato consegnato di mano in mano, attraverso molte generazioni di madri e sorelle che hanno continuato fino ad oggi a vivere la chiamata monastica claustrale nel Carmelo.

Dopo la fondazione di un monastero nella Repubblica Dominicana nel 1973 e poi, nel 1991 a Sogliano sul Rubicone (FC), oggi noi 14 sorelle viviamo l’annuncio della bellezza della vita monastica attraverso la preghiera liturgica, col canto gregoriano; attraverso il ritmo di silenzio, solitudine, condivisione e fraternità proprio del Carmelo; attraverso l’ascolto assiduo e abbondante delle divine Scritture, con momenti di lectio divina condivisi con i fratelli e le sorelle che il Signore unisce al nostro cammino di fede; attraverso un’attenzione particolare del cuore e della vita alle relazioni ecumeniche, in particolare con le Chiese sorelle ortodosse.

Per conoscerci un po’ più da vicino, puoi visitare il nostro canale youtube – carmelitaneravenna – dove abbiamo pubblicato diversi video sulla nostra vita, la nostra testimonianza, i nostri momenti di preghiera o i piccoli eventi culturali.

Oppure puoi unirti al nostro Gruppo facebook Monastero Monache Carmelitane Ravenna.

Monastero santo Stefano
Via Guaccimanni, 44
48100 RAVENNA RA
Tel. 0544 38327
carmelitane.ravenna@yahoo.it

Monastero " San Giuseppe" - San Giovanni La Punta (CT)

Nel 1955, il Priore del convento di Catania, fu invitato dal sacerdote Francesco Motta a visitare un appezzamento di terreno, coltivato a viti, sito in S. Giovanni La Punta (Ct) ove ora sorge il Monastero.

Il 5 ottobre 1958 veniva calata la prima pietra di quello che sarà il nuovo monastero carmelitano.

La costruzione procedette rapidamente e a distanza di 20 mesi il monastero fu pronto. Dal Carmelo di Vetralla (Vt), con la benedizione del Card. Domenico Tardini, Segretario di Stato Vaticano e dello stesso Pontefice Giovanni XXIII, che le ricevette in udienza privata, la mattina del 18 Luglio 1960, un piccolo gruppo di Carmelitane scesero in Sicilia per divenire le prime “radici” del nuovo Monastero Carmelitano costruito ai piedi dell’Etna.

Il Monastero fu inaugurato il 27 luglio 1960.

 

La comunità carmelitana dà testimonianza di autenticità evangelica, tendendo a Dio, in modo coerente, costante, fedele, fraterno, mediante una vita di piena condivisione, di totale partecipazione, di reciproco aiuto, di sincero affetto, di autentico calore familiare.

Oltre la porta, nella regolarità delle giornate che scorrono apparentemente tutte uguali, senza “scosse esteriori”, in un sano equilibrio fra preghiera liturgica e personale, vita fraterna e solitudine, lavoro e riposo, la nostra vita è vissuta “nell’ombra della fede”, “stendendo le radici verso la corrente” (Ger 17,8) della Vita Divina che fluisce dal Cristo sempre Vivo e Vivificante, nell’incessante risposta al Suo invito: “Cercate il mio Volto” (Sal 27,8),attraverso il dialogo interiore con Lui.

La nostra comunità offre quotidianamente la possibilità, a quanti lo desiderano, di partecipare alla Liturgia delle Ore (in particolare al canto delle Lodi e del Vespro) o di stare in silenzio e adorazione dinanzi al Tabernacolo. Inoltre, la Comunità o le singole monache vengono chiamate a rendere testimonianza di condivisione attraverso colloqui personali o incontri con gruppi, interessati a conoscere e a confrontarsi con la nostra vita, o bisognosi di una parola di luce o di conforto.

“L’apertura” alla Sua Presenza e alla Sua Azione l’esprimiamo anche nell’offrire la possibilità di vivere momenti o giornate di ritiro, con la possibilità di permanenza nella foresteria del monastero.

 

Ore 5,20 Sveglia

5,45 Ufficio delle Letture

Meditazione

7,00 Lodi

7,30 Eucarestia

8,00 Terza

9,00 – 11,45 Lavoro

12,00 Sesta

12,30 Pranzo

13,00 Ricreazione

14,45 Nona

Rosario

16,00- 17,45 Lavoro

18,00 Vespri

Meditazione

19,30 Cena

20,00 Ricreazione

21,00 Compieta

21,30 Silenzio

Monastero "S.Maria della Vita" - Sogliano al Rubicone (FO)

Carmelo Santa Maria della Vita. Sogliano al Rubicone

Il Carmelo Santa Maria della Vita nasce il 26 giugno 1992, festa del Sacro Cuore di Gesù per trovarsi già pronto a rispondere all’appello del Papa: è urgente una grande preghiera per la vita che attraversi il mondo intero (Evangelium vitae).

Al Carmelo Santa Maria della vita cerchiamo di vivere Presso la Fonte seguendo l’esempio del profeta Elia, vivendo cioè alla presenza del Signore, cercando continuamente il suo volto per poter parlare faccia a faccia con Lui, come un uomo parla con un altro uomo e, con la forza della mitezza dire con Mosè: Se tu perdonassi il loro peccato… E se no, cancellami dal tuo libro che hai scritto (Es 32,32). Ci sentiamo infatti parte viva di questo tempo, di questa società e, se anche non possiamo condividere tante scelte, soprattutto quelle che riguardano il non rispetto della vita dal concepimento fino alla morte naturale, ci sentiamo comunque parte di questo popolo e chiediamo al Signore della Vita che illumini i cuori di tutti noi.

Ma non è solo Elia che guida il nostro cammino, l’altra stella è Maria, la Madre del Carmelo, Maria Madre della Vita, Maria modello di accoglienza. È infatti l’Annunciazione un momento di festa per la nostra comunità perché è il momento dell’accoglienza della Vita nella sua inafferrabilità, nella sua gioia, nella sua sofferenza, nella sua pienezza.

Maria è colei che accoglie ogni giorno anche la nostra vita accettando di divenire madre di ogni uomo. Imitando il suo esempio, abbiamo accolto anche noi tante persone, famiglie, gruppi per giornate di spiritualità, per brevi incontri; ma anche profughi o mamme costrette a scappare da situazioni difficili.

A Maria abbiamo intitolato il nostro Carmelo, la nostra Chiesa e con lei preghiamo lasciandoci guidare dalle parole della Scrittura, mettendoci ogni giorno in ascolto della Parola e chiedendo che sia “concepita” nel nostro grembo. Come Maria desideriamo concepire il Signore e correre in fretta verso la montagna per portare il nostro aiuto, il nostro annuncio, la grazia che ci è stata donata, a quanti incontriamo sul nostro cammino.


 

Carmelo Santa Maria della Vita
via G.Pascoli, 9 47030 Sogliano al Rubicone (FC)
tel.0541 948181

www.carmelosantamariadellavita.it
sorelle@carmelosantamariadellavita.it

Monastero "SS. ma Concezione" - Sutri (VT)

Monastero di Sutri: anno di fondazione 1515.

“Conditum est anno 1515 vel, probabiliter, 1489 a carmelitis Congregationis Mantuanae qui domum religiosam in eadem urbe Sutrio habebant.
Inique pluries sanctus Paulus a Cruce, Congregationis Passionis Jesu Christi pater, spirituales exercitationes meditationesque dixit”

Siamo le Sorelle Carmelitane di Sutri; apparteniamo all’Ordine dei Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. La nostra piccola comunità
“sutrina” è naturalmente animata dalla spiritualità carmelitana, ma insieme al comune carisma, ha ricevuto, come ogni comunità, un carisma particolare
che si sviluppa nel suo contesto storico e geografico.

La nostra vita desidera essere un rendimento di grazie a Dio, un saper cogliere l’eredità spirituale di secoli, vissuti nel pieno nascondimento tra
queste mura che hanno custodito l’offerta generosa di tante anime che ci hanno preceduto nel cammino di fede e di consacrazione.

Il nostro monastero carmelitano è intitolato fin dal XIV secolo alla Santissima Concezione della Beata Vergine Maria, devozione poi confermata dalla proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria nel 1854 da parte del Papa Pio IX per tutta la Chiesa universale. Le Monache che vivevano in questo Carmelo di Sutri abbracciarono la Riforma Mantovana promossa dal Beato carmelitano Battista Spagnoli, approvata alla fine del secolo XV e poi riassorbita nell’Ordine stesso. L’edificio nel quale vive questa comunità era un piccolo castello medioevale ridotto a vecchia scuderia, che nella prima metà del 1400, fu donato alle prime donne che professavano i voti secondo la Regola Carmelitana.

La tradizione dell’Ordine dei Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo pone Maria, Madre di Gesù Cristo, al centro della propria vita spirituale personale e comunitaria, come già fecero simbolicamente i primi eremiti carmelitani presenti in Terra Santa nel XIII secolo, dedicandole il nome dell’oratorio quale luogo di preghiera comune. La centralità della devozione mariana nella nostra comunità di vita contemplativa è vissuta con la tangibile esperienza della presenza di Maria come Madre e Sorella: ciascuna di noi ha sperimentato nel proprio vissuto umano e spirituale la Sua materna protezione e testimonia concretamente l’appartenenza alla Sua Verginità Immacolata attraverso lo Scapolare Carmelitano, segno di servizio  e di particolare affidamento alla Madonna che riveste ognuna di noi con la Sua Purezza verginale e redentiva attraverso il manto della Verità quale stato di umiltà e rettitudine della coscienza e della Castità quale stato di umiltà del cuore, della mente e del corpo.

L’affidamento a Maria Immacolata richiede a ciascuna di noi la disponibilità ad una vita orante personale e comunitaria inserita in un concreto contesto di fraternità, attraverso l’impegno nella liturgia corale cantata in stile gregoriano, la preghiera personale silenziosa e solitaria in cella e il lavoro comunitario per il sostentamento interno della comunità attraverso la produzione delle ostie ed attività che vengono valorizzate in sintonia con i doni naturali che il Signore Dio ha donato a ciascuna sorella. Realizziamo cartoline e calendari con immagini raffiguranti brani della Sacra Scrittura, santi, sacramenti; traduciamo testi e documenti di spiritualità, produciamo piccoli oggetti artigianali – corone del S.Rosario, lavori con l’uncinetto e di ricamo, con il legno, il vetro, la cera – dipingiamo soggetti sacri su commissione e con diverse tecniche, su tela e legno e pergamena, incidiamo con il torchio e con il pirografo.

La vita fraterna fra noi sorelle è segno e fine di una comunione spirituale ed umana radicata nella carità divina, che ha come fonte e sorgente Dio stesso il quale ci ha chiamate ad accoglierci ed aiutarci l’una l’altra nella gratuità e serena accettazione delle diversità, mostrando disponibilità al perdono reciproco e alla solidarietà le une verso le altre.
L’accoglienza umana e spirituale è da noi testimoniata davanti al Popolo di Dio tramite uno stile di vita e di preghiera che permette, a coloro che lo desiderano, di pregare nella nostra cappella durante la Liturgia delle Ore, di conoscere ed approfondire il carisma carmelitano e la devozione allo Scapolare carmelitano. Inoltre, la nostra accoglienza si manifesta anche nell’ospitalità in una piccola foresteria per i pellegrini che percorrono la Via Francigena, quali fratelli che hanno deciso di intraprendere il Santo Viaggio verso Roma e Gerusalemme. A noi sorelle carmelitane è richiesto di intraprendere un Santo Viaggio interiore nelle profondità di noi stesse a confronto con la Parola di Dio e la comunità in cui viviamo, la quale ci aiuta a conoscere la Verità di noi stesse di fronte a Dio e a riconoscerne la presenza attraverso un serio impegno di mortificazione interiore delle proprie inclinazioni negative e contrarie alla grazia di Dio. La sola Grazia divina previene e precede la chiamata di ciascuna carmelitana, la quale risponde all’Amato con la scelta di conformarsi alla Sua somma Volontà attraverso la fedeltà ai voti di povertà, castità ed obbedienza, quali promesse fondate nel sacramento del Battesimo e che consentono di rivestire l’anima, che voglia essere sposa di Cristo crocifisso fin da questa terra, della “veste nuziale” che Dio stesso ha preparato per lei fin dall’eternità.

Il nostro Monastero dal 2011 è Sede della Federazione dei Monasteri Carmelitani d’Italia.

Orari della giornata

4,30 levata (festivi 5,20)
5,10 Ufficio delle letture – Lodi (festivi 6,00 Lodi)
6,30 Meditazione
7,30 S.Messa (festivi 9,00)
8,10 Ora terza (festivi 8,35)
9,00 – 12,00 lavoro
12,15 Ora sesta (festivi 11,45)
15,30 Ora nona – S.Rosario
(festivi Ora nona-Ufficio delle letture)
16,30 Lettura spirituale comunitaria (martedì-mercoledì)
Adorazione Eucaristica (giovedì)
Lectio Divina comunitaria (sabato)
17,00 – 17,50 lavoro
18,00 Vespri
18,30 Meditazione
21,00 Compieta


 

Monastero Ss.ma Concezione
Via Garibaldi, 1
01015 SUTRI VT
Tel e fax 0761 609082
www.carmelitane.org
carmelo.s.concezione@gmail.com

Monastero "Monte Carmelo" - Vetralla (VT)

Monastero Vetralla: anno di fondazione 1669 (direttamente fondato dalle Monache Barberine).

 

“Sumptibus sac. Benedicti Baldi (+ 1694), anno 1669 conditum est a monialibus Romae quae vulgo Berberine dictae sunt. Ibi vitam egit ven. Maria Minima Aloisia a Jesu Nazareno (+ 1831). Aedibus penitus dirutis altero omnium gentium immani bello, novum monasterium nunc in eiusdem civitatis Vetralla suburbiis extat. Hinc anno 1960 moniales processerunt ad monasterium condebdum in urbe s. Giovanni la Punta. In priore monasterio sanctus Paulus a Cruce, Congregationis Passionisti Christi pater, spirituales exercitationes meditationesque dixit et moniales animos moderatus est”

 

La Vetralla nel cui territorio ha sede il Monastero “Monte Carmelo” si distende tutta su una collina che gode, ad occidente, di un ampio orizzonte verso il Tirreno, tra i monti della Tolfa e l’Argentario, e sulle pianure della Tuscia scorge le chiese di Tuscania e il profilo dell’Amiata; poi la Cupola di Montefiascone sovrastante il lago di Bolsena e Viterbo, le sue torri, e oliveti e macchie e campi, in una stupenda bellezza di natura e sug#gestiva ricchezza di storia.
Il Monastero è a oriente, verso il sorgere del sole, di fronte alle aurore chiarissime di Monte Fogliano, sulla Via Cassia, proprio ai bordi dell’abitato, laddove comincia il verde del Parco e delle ville, poco prima del Monastero delle Benedettine ed in vista del Convento dei Passionisti (fondato personalmente da san Paolo della Croce nel 1700), nel cuore della selva Cimina.
La storia e i volti
Le carmelitane sono presenti a Vetralla fin dal 1669, anno in cui il sacerdote don Benedetto Baldi le riunì nella antica Rocca dei Di Vico; il gruppo delle fondatrici – dette Barberine – proveniva dal Monastero della Ss.ma Incarnazione del Verbo Divino di Roma (fondato a sua volta dal Carmelo di Santa Maria degli Angeli di Firenze, dove visse santa Maria Maddalena de’ Pazzi). Fin dall’inizio il monastero fu posto sotto la protezione della Madonna del Carmine e di santa M. Maddalena de’ Pazzi, elevata agli onori dell’altare proprio in quell’anno.
Di questi primi secoli resta una profonda gratitudine a Dio per il dono di presenze speciali che hanno accompagnato spiritualmente la comunità. La già ricordata memoria di santa Maria Maddalena ha portato con sé anche una riconoscente devozione a san Luigi Gonzaga, alla cui intercessione le monache attribuiscono un paio di prodigi significativi nella storia comunitaria. San Paolo della Croce, che più volte tenne gli esercizi spirituali al Carmelo di Vetralla, stimò particolarmente la santità di vita di sr M. Angela Colomba e sr Angela M. Maddalena; l’archivio del monastero custodisce ancora oggi un interessante epistolario del Santo.
All’intercessione di santa Teresa di Gesù Bambino le monache attribuiscono soprattutto la grazia di aver ricostituito la comunità nel secondo dopoguerra, poiché il monastero della Rocca era stato completamente distrutto dai bombardamenti. L’insediamento nella nuova costruzione – già villa Canonica – avvenne nel 1945, grazie soprattutto alla tenacia della Madre Priora di allora, sr M. Angelica di Gesù (carismatica figura di carmelitana, figlia del Duca Carlo Pignatelli di Montecalvo e di una nobildonna russa) e l’aiuto determinante di mons. Domenico Tardini (futuro Cardinale Segretario di Stato di Giovanni XXIII).
Da quando si sono stabilite nel nuovo monastero, le monache hanno ritrovato la loro identità comunitaria e lo stimolo al loro impegno spirituale proprio grazie alla testimonianza e all’insegnamento di questa formidabile coppia che, in perfetta collaborazione reciproca, ha saputo educare e motivare, incoraggiare e correggere, coltivare e sostenere soprattutto le più giovani della comunità.
Se la Madre Angelica dispiegava il meglio del suo carisma per promuovere un vero spirito di comunione fra le sue figlie, nel continuo richiamo ai vincoli di grazia che le aveva costituite sorelle, il Card. Tardini, da parte sua, non mancava di proporre con paterna fermezza l’esperienza e la dottrina di santa Teresa di Gesù Bambino, sua maestra e protettrice. Il suo intento formativo era talmente in sintonia con la sensibilità della Madre Angelica che anche quest’ultima avrebbe potuto sottoscrivere il testamento spirituale lasciato dal Cardinale, specialmente laddove afferma:
“Prego il Signore che vi renda sempre più pronte e severe nell’osservanza delle sante regole; senza scrupoli, sì, ma anche senza quella larghezza di interpretazione che, sia pur nelle piccole cose, reca danno alla perfetta vita claustrale. E voi dovete non solo tendere alla perfezione, ma vivere nella più assoluta fedeltà alla santa regola… Le due cose che devono sempre adornare le mie Carmelitane saranno: diligenza e sincerità… Le buone suore – tutte consacrate al Signore – dovranno essere spiritualmente molto fini (mai rozze!) e sempre serenamente liete (mai musone!)”.
In questo clima di rinnovata fedeltà al carisma ricevuto, la comunità di Vetralla andava consolidandosi nella fiducia. Quale crescendo di ispirazione si ebbe in quegli anni che già presentivano il risveglio profetico del Concilio Vaticano II ! La fecondità dello Spirito Santo favorì addirittura la fondazione di un altro monastero e nel 1960 alcune sorelle partirono da Vetralla per San Giovanni La Punta (CT) dove venne inaugurato il Carmelo di San Giuseppe.
Il monastero
Il primo ambito di accoglienza dell’attuale monastero è un viale di cipressi che conduce al cortile, ampio fortemente delimitato da alte mura. Varcato l’arco di ingresso, sulla sinistra troviamo la chiesa il cui spazio interno è chiaramente definito da tre ambiti distinti ma non separati: la navata centrale, sobria e in leggera penombra; l’abside leggermente concavo, luminoso e potente grazie all’affresco di Quarone raffigurante la Madonna del Carmine in trono con ai lati santa Teresa di Gesù Bambino – cui è dedicata la chiesa – e san Paolo della Croce; il coro, schietto nel suo rapporto di apertura sull’abside e nella sapiente penetrazione della luce.
Gli interni della costruzione hanno mantenuto quasi intatta la partizione originaria: l’ampio salone di rappresentanza con soffitto ligneo, le sale laterali adibite al lavoro di sartoria e stireria, una veranda adibita a sala di ricreazione e a cui si accede da inusuali porte aperte sui fianchi di un grande arco cieco che inquadra il camino. Da questi spazi e volumetrie ricavate dal riuso di una struttura preesistente, il monastero riceve una spazialità viva e pulsante, che si inserisce efficacemente nel trascorrere del tempo monastico, cadenzato dalla preghiera e da alcune attività di lavoro. Piccolo, intimo e festante il chiostro, di forma vagamente quadrangolare, risulta luminoso e “aperto” per la scarsa profondità del porticato, quasi un invito a rivolgere con frequenza lo sguardo al cielo che lo riempie. Tutto intorno, servite da un corridoio perimetrale, si aprono le sale adibite alla musica, alla segreteria e all’archivio, con una biblioteca e una sala riunioni.
La vita quotidiana

Al ritmo di un orario concordato insieme, le monache alternano momenti di preghiera e di studio, ad altre occasioni di fraternità e di lavoro.

Alle 5,40 ci si riunisce in coro per l’Ufficio delle Letture, cui segue un’ora di orazione personale.
Alle 7,00: canto delle lodi e alle 7,30 S. Messa. Segue la preghiera di Terza, la colazione e un po’ di tempo libero fino alle 9,00 quando comincia la giornata di studio o di lavoro (sartoria, confezione rosari e piccolo artigianato, cucina, giardinaggio, trascrizioni al computer…)

Alle 12,15 si prega l’Ora Sesta e alle 12,30 ci si reca in refettorio per il pranzo.
Dopo la ricreazione e un’ora di silenzio in cella, alle 15,00 si prega l’Ora Nona e il Rosario.
Verso le 15,45 si riprende il lavoro o lo studio della mattina.

Alle 18,00: canto del Vespro e orazione.
Alle 19,30: cena. Segue un’ora di ricreazione fino alle 21,00 quando si conclude la giornata con la preghiera di Compieta.
Fedeli al dono che lo Spirito Santo ha voluto offrire all’Ordine, le monache di Vetralla cercano il loro orientamento mistico guardando ai modelli ispiratori di tutta la tradizione carmelitana: il profeta Elia, testimone dell’assoluto di Dio e della chiamata a vivere alla presenza del Signore, e la Vergine Maria, la cui purezza di cuore favorisce l’ascolto orante della Parola e la sua fedele custodia. Sul loro esempio, la comunità del Monastero “Monte Carmelo” aspira alla ricerca continua e profonda di Colui dal quale è sempre trovata e amata, cantando con la propria vita l’inno di lode al suo Amore misericordioso.

MONASTERO VETRALLA
Monastero Monte Carmelo
Viale Card. Tardini
01019  VETRALLA  VT
tel. 0761 466072
Sito Internet: http://www.carmelitanevetralla.it
e-mail:carmelitane.vetralla@virgilio.it